LINFORISONANZA o LINFORMN

CHE COS'E' LA LINFORISONANZA

La valutazione strumentale del Linfedema è utile per confermarne la diagnosi, per stabilirne la gravità e l'estensione e per definire la corretta terapia.

Secondo la nostra esperienza, è la Risonanza Magnetica per lo studio del circolo linfatico (o LinfoRisonanza, o Linformn) l'esame strumentale fondamentale per studiare il tipo di Linfedema che colpisce ciascun paziente e prepararlo eventualmente all'intervento chirurgico. 

Viene eseguito in genere senza l'utilizzo del mezzo di contrasto, quindi è assolutamente un esame non invasivo. Questo è il vero punto di forza di questa tecnica, con ovvi benefici per i pazienti allergici e pediatrici.
L'assenza di mezzo di contrasto comporta inoltre costi inferiori e tempi di acquisizione dell'esame più brevi rispetto ad altre tecniche di imaging.  Tempi di acquisizione più rapidi significano ulteriore riduzione dei costi.

 

PERCHE NON SI USA PIU' LA LINFOSCINTIGRAFIA?

Per farvi capire concretamente perchè il nostro esame strumentale di riferimento è la Linforisonanza vi mostriamo di seguito alcune immagini e le confrontiamo con un esame linfoscintigrafico tuttora in uso presso molti altri centri come esame di riferimento.

La Linfoscintigrafia ci mostra la pervietà dei vasi linfatici, la presenza o meno di circoli collaterali, la presenza grossolana di linfonodi nelle principali stazioni degli arti e la presenza di flusso cutaneo retrogrado ("dermal flow" o "dermal back flow").

 

COSA CI FA VEDERE LA LINFORISONANZA

La LinfoRisonanza, grazie ad una qualità delle immagini molto superiore, ci consente di ottenere molte più informazioni, fondamentali per la scelta del corretto trattamento che sia medico o chirurgico.

Prima di tutto ci permette di visualizzare se un Lindedema è mono o bilaterale e se il coinvolgimento è diffuso a tutto l'arto o è segmentale (cioò limitato a una parte). Per intenderci nelle immagini che vedrete, più c'e bianco più c'è accumulo di liquidi.

 

Poi ci permette di visualizzare se esiste ipsessimento del derma, di misurare nuemero e calibro dei vasi linfatici, se è aumentato di dimensione il grasso sottocutaneo e se c'è ipotrofia delle masse muscolari.

Tutto questo per definire da quale tipo di Linfedema è affetto il paziente. Per ognuna delle seguenti tipologie di linfedema infatti bisogna eseguire un determinato tipo di intervento:

  • Linfedema Aplasico: nell'area indagata non ci sono vasi linfatici (qui l'intervento indicato è un trapianto di linfonodi)
  • Linfedema Ipoplasico: nell'area indagata ci sono vasi linfatici piccoli e meno numerosi del normale (qui l'intervento indicato è un trapianto di linfonodi)
  • Linfedema Iperplasico: nell'area indagata ci sono vasi linfatici grandi e più numerosi del normale (qui l'intervento indicato è una anastomosi linfo venosa ed eventualmente anche un trapianto di linfonodi)
  • Lipedema: condizione in cui il Linfedema si è trasformato in tessuto adiposo (qui l'intervento indicato è una liposuzione)
In pratica è l'esame strumentale a suggerirci quale intervento eseguire. Già solo questa  cosa con la linfoscintigrafia non è assolutamente possibile.

 

 La Linforisonanza ci consente anche di individuare con precisione il numero di linfonodi di un distretto e quali sono i punti adatti per ricevere il trapianto linfonodale.


 

Questo esame viene anche utilizzato come tecnica obiettiva per analizzare i risultati del trapianto di linfonodi a distanza di almeno 1 anno dall'intervento. Nessun altro esame infatti ci permette di eseguire un follow-up dopo trattamento chirurgico così approfondito. Possiamo infatti vedere quanti linfonodi trapiantati stanno lavorando e come.


DOVE SI ESEGUE LA LINFORISONANZA

In Italia questo tipo di esame si esegue soltanto a Milano, presso l'Ospedale Fatebenefratelli, che ha importato dalla Francia la metodica e l'ha sviluppata ed implementata.
Per prenotare ed eseguire questo esame è necessario eseguire una visita presso il nostro Centro del Linfedema: cerca qui la sede più vicina a te.